عن عائشة رضي الله عنها قالت: قال النبي صلى الله عليه وسلم:
«لَا تَسُبُّوا الْأَمْوَاتَ، فَإِنَّهُمْ قَدْ أَفْضَوْا إِلَى مَا قَدَّمُوا».

[صحيح] - [رواه البخاري] - [صحيح البخاري: 1393]
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'Aishah - che Allah si compiaccia di lei - riferì che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse:
"Non insultate i morti, poiché hanno già raggiunto il loro operato".

[Autentico (şaĥīĥ)] - [Riferito da Al-Buḵārƴ] - [Şaĥīĥ Al-Buḵārƴ - 1393]

La spiegazione

Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha illustrato l'illiceità dell'insulto verso i morti o il fatto di ledere la loro reputazione, poiché ciò è contrario alla buona creanza. Infatti, essi hanno raggiunto ciò che hanno compiuto, sia in termini di opere virtuose che peccati. Questi insulti non li raggiungono, piuttosto feriscono i sentimenti delle persone vive (dei loro cari).

Alcune nozioni utili tratte dal Ĥadīṯ

  1. Questo detto profetico indica il divieto di insultare i morti.
  2. Il fatto di evitare l'insulto ai morti è una considerazione della tutela delle persone viventi ed una preservazione della pace nella società, evitando le controversie e l'odio reciproco.
  3. La saggezza nel vietare gli insulti ai morti sta nel fatto che essi hanno già raggiunto le opere, quindi è inutile insultarli e ciò rappresenta un fastidio per i parenti vivi del morto.
  4. Non è appropriato per una persona dire qualcosa che non apporta beneficio.
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