عن ابنِ عُمَرَ رضي الله عنهما قال: قال رسولُ الله صلَّى الله عليه وسلم:
«مَن تَشَبَّهَ بِقَوْمٍ فَهُوَ مِنْهُمْ».

[حسن] - [رواه أبو داود وأحمد] - [سنن أبي داود: 4031]
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Ibn 'Umar - che Allah Si compiaccia di lui - riferì che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse:
"Chi imita un popolo, ne fa parte".

[Buono (ĥasan)] - [Riferito da Àbū Dāwūd e Aĥmad] - [Sunan Àbū Dāwūd - 4031]

La spiegazione

Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che chiunque assomigli a un gruppo di miscredenti o peccatori o virtuosi, adottando per esempio qualcuna delle loro credenze, pratiche religiose o abitudini, costui sarà considerato uno di loro. Ciò perché la somiglianza esteriore conduce alla somiglianza interiore e, senza dubbio, l'imitazione di un gruppo è il risultato della loro ammirazione e potrebbe portare al loro amore, alla riverenza e all'affidamento su di loro. Tutto questo potrebbe condurre l'individuo alla loro somiglianza interiore e nell'adorazione, che Allah ce ne preservi.

Alcune nozioni utili tratte dal Ĥadīṯ

  1. L'avvertimento contro l'imitazione dei miscredenti e dei depravati.
  2. L'incoraggiamento all'imitazione delle persone virtuose e al seguirne l'esempio.
  3. L'imitazione esteriore genera l'amore interiore.
  4. L'intimidazione e la colpa che una persona merita dipendono dal grado di imitazione e dalla sua tipologia.
  5. La proibizione di imitare i miscredenti nella loro religione e nelle loro specifiche abitudini, mentre per il resto non vi è proibizione, come nel caso dell'apprendimento delle loro tecnologie e simili.
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