عَنْ عَائِشَةَ أُمِّ المُؤمنينَ رضي الله عنها قَالَتْ:
دَخَلَ عَلَيَّ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ، وَقَدْ سَتَرْتُ سَهْوَةً لِي بِقِرَامٍ فِيهِ تَمَاثِيلُ، فَلَمَّا رَآهُ هَتَكَهُ وَتَلَوَّنَ وَجْهُهُ وَقَالَ: «يَا عَائِشَةُ، أَشَدُّ النَّاسِ عَذَابًا عِنْدَ اللهِ يَوْمَ الْقِيَامَةِ الَّذِينَ يُضَاهُونَ بِخَلْقِ اللهِ» قَالَتْ عَائِشَةُ: «فَقَطَعْنَاهُ فَجَعَلْنَا مِنْهُ وِسَادَةً أَوْ وِسَادَتَيْنِ».
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'Ā'ishah, la madre dei credenti - che Allah si compiaccia di lei - narrò:
Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - entrò da me e v'era una cortina con alcune immagini di statue con cui avevo coperto un mobiletto. Quando la vide, la strappò con forza e si contrariò, allorché disse: “O 'Ā'ishah, le genti che subiranno il castigo più severo presso Allah, nel Giorno della Resurrezione, saranno coloro che cercano di imitare la creazione di Allah”. Disse 'Ā'ishah: “Così, la ritagliammo e ne ricavammo uno o due cuscini”.